HEC-RAS, acronimo Hydrologic Engineering Center’s River Analysis System, è un software libero che consente di analizzare una vasta gamma di fenomeni legati alle correnti a superficie libera: analisi di profili di corrente in moto permanente, simulazione di correnti monodimensionali e bidimensionali a moto vario, trasporto di sedimenti a fondo fisso e mobile, qualità dell’acqua, funzionamento di opere e infrastrutture idrauliche.
Si configura, quindi, come uno strumento fondamentale di conoscenza che si integra alle abilità, capacità ed esperienze acquisite nella professione. L’utilizzo combinato con software GIS facilità il pre- e post-processamento dei dati e assicura la continuità logica del quadro conoscitivo.
Docente: Manuel Bogoni
Durata: 9 ore
Corsi:
HEC-RAS 1D: simulazione di correnti monodimensionali a superficie libera
HEC-RAS 2D: simulazione di correnti bidimensionali a superficie libera
I GIS (Geographic Information System) integrano in un unico ambiente le operazioni connesse alla gestione del dato cartografico e all’analisi spaziale. Proprio grazie ad un accurato studio e metodologia nella gestione del geodato, diventa possibile trasformare e gestire l’informazione spaziale.
L’interconnessione tra il concetto di ambiente e pianificazione territoriale rendono la conoscenza degli applicativi GIS una prerogativa del tecnico spinto sempre di più alla predisposizione di cartografie digitali e condivise.
Docente: Stefano Brugnaro
Durata: 22 ore
Corsi:
QGIS: introduzione ai Geographic Information System (GIS)
QGIS: produzione e gestione dei geodati
QGIS: analisi spaziale e modellazione delle geoinformazioni
QGIS: analisi ambientali delle immagini satellitari
Tra le problematiche sismiche e sismo indotte, la liquefazione dei terreni sabbiosi, sciolti ed in condizioni sature, riveste un ruolo fondamentale nella perdita economica totale associata al sisma. Preso atto di ciò, il corso intende inquadrare tale fenomeno nell’ottica dell’analisi di rischio alla scala locale ed areale e degli step fondamentali all’esecuzione di verifiche a liquefazione atte a determinare localmente il potenziale di liquefazione al suolo.
Tutto ciò, a sua volta, implica una domanda ingegneristica per strutture e manufatti realizzati in superficie o al di sotto del piano campagna. Quest’ultima a sua volta, rappresenta il termine di valutazione del danno fisico ed economico (connesso alla perdita di servizio del manufatto). Pertanto, in uno schema di relazioni causa/effetto del genere, introdurre un intervento di bonifica o ground improvement significa interrompere la catena di innesco e propagazione della liquefazione.
Docente: Luca Paolella
Durata: 6 ore
Corsi:
Rischio da liquefazione
Mitigazione del rischio da liquefazione
La corretta progettazione delle opere di fondazione prevede la conoscenza di molti concetti relativi a diversi ambiti specialistici: geologia, geotecnica, geomeccanica, strutture.
Nel percorso formativo verranno approfonditi i principali aspetti che governano la progettazione delle fondazioni, analizzando le singole tematiche ed il loro impatto significativo sui dimensionamenti. Tra queste si hanno, ad esempio, la caratterizzazione geotecnica dei terreni e l’interazione con la falda, il comportamento meccanico dei suoli sottoposti ai carichi di progetto, l’interazione terreno-struttura e l’applicazione delle diverse teorie per il dimensionamento geotecnico e strutturale delle fondazioni.
Questi aspetti, tutti interconnessi tra di loro, devono costituire un bagaglio personale del progettista che si occupa di tematiche relative alle costruzioni, ed in particolare alle fondazioni.
Docente: Leopoldo Amedeo Cafaro
Durata: 9 ore
Corsi:
Fondazioni dirette: verifiche essenziali e progettazione pratica
Fondazioni indirette: dimensionamento, criticità e aspetti costruttivi
Impostare un’analisi di stabilità di un versante necessita, innanzitutto, della messa a punto di un modello geologico-tecnico di riferimento in base al quale andare a individuare gli approcci analitici più adeguati da adottare. La distinzione tra processi di frana di prima o seconda generazione come anche la loro differenziazione, in termini di meccanismo ed attività, sono ulteriori criteri che indirizzano verso un’ottimizzazione degli approcci di analisi alla stabilità dei versanti, sia in terra che in roccia, e ad una loro corretta impostazione.
Molti sono gli approcci analitici divenuti appannaggio della comunità professionale che si confronta con le tematiche della stabilità di versanti; tra questi, gli approcci all’equilibrio limite globale e i metodi di analisi tenso-deformativa intrepretano due distinte logiche nell’impostazione teorica e pratica all’analisi di stabilità rivolgendosi, di fatto, a diversi ambiti applicativi.
Docente: Salvatore Martino
Durata: 22 ore
Corsi:
Analisi di stabilità di versanti naturali: modellazione geologico-tecnica
Analisi di stabilità di versanti naturali: modelli analitici con approcci ELG
Analisi di stabilità di versanti naturali: frane su versanti in roccia
Analisi di stabilità di versanti naturali: modelli analitici con approcci tenso-deformativi