Nota tecnica SNPA sull'utilizzo dei software per l'analisi di rischio sito-specifica dei siti contaminati

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Con delibera SNPA n. 68/2020 è stato pubblicato il documento "Nota Tecnica di indirizzo per il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente: Utilizzo dei software per l'analisi di rischio sito-specifica dei siti contaminati".

La nota tecnica rappresenta un aggiornamento della valutazione dei software riportata nel Manuale ISPRA "Criteri Metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta di rischio ai siti contaminati"

Al fine di agevolare sia i progettisti sia le Agenzie, nel documento viene riportato un adeguamento rispetto al 2008 (APAT, 2008) della valutazione dei software utilizzati tenendo conto di tutti gli aggiornamenti sinora intervenuti (upgrade delle versioni dei software e nuovi software sviluppati), degli studi già effettuati in merito e dell'emanazione di nuovi documenti tecnici sia da parte del MATTM sia da parte di SNPA.

I software considerati sono tutti quelli analizzati negli studi comparativi condotti finora, tenendo conto degli aggiornamenti disponibili:

ROME (ReasOnable Maximum Exposure) versione 2.1, sviluppato da ANPA nel 2001 (Italia)
GIUDITTA (Gestione Informatizzata Di Tollerabilità Ambientale) ver. 3.2, sviluppato da Provincia di Milano e URS Dames & Moore nel 2008 (Italia)
RBCA (Risk Based Corrective Action) Tool Kit for Chemical Releases ver. 2.6, sviluppato da Groundwater Service, Inc. nel 2010 (USA) – software commerciale
RISC (Risk-Integrated Software for Cleanups) ver. 5.0 sviluppato da Spence Engineering nel 2011 (USA, UK) – software commerciale
RACHEL (Risk Analysis Calculation Handbook for Environmental and Living-beings) ver. 1.1.5 sviluppato da Politecnico di Torino e Dream S.r.l. nel 2012 (Italia) – software commerciale
RISK-NET ver. 3.1 sviluppato da Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel 2018 (Italia).

Fonte: ISPRA