Rischio sismico delle costruzioni: Sismabonus, in vigore il decreto

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Dal 1° marzo 2017 sono operative le Linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni che permetteranno di attivare il cosiddetto "Sismabonus" cioè gli incentivi fiscali,  previsti dall'articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge di Bilancio 2017. 

Lo strumento attuativo è il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, firmato il 28 febbraio 2017 e pubblicato sul sito del Mit, con cui sono stabilite le Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi. 
Il Decreto Ministeriale di approvazione stabilisce:

  • Le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati;
  • L'istituzione, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, di una Commissione permanente di monitoraggio, incaricata di valutare l'efficacia dell'azione di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio. 

Le Linee Guida sono state approvate all'unanimità dal Consiglio superiore dei lavori Pubblici il 20 febbraio scorso e, dal punto di vista dei contenuti tecnici, rappresentano:

  • uno strumento efficace e di facile comprensione;
  • non richiedendo strumenti e concetti diversi rispetto a quelli già utilizzati dai professionisti nell'applicazione delle vigenti norme tecniche per le costruzioni.
  • consentono la pronta attuazione al disposto della Legge di Stabilità 2017.

Affrontano, con un nuovo approccio, il tema della classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni esistenti coniugando: il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana (mediante i livelli di sicurezza previsti dalla Vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni) e la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali (in base a robuste stime convenzionali basate anche sui dati della Ricostruzione post Sisma Abruzzo 2009). Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Di seguito, le misure rafforzate per il Sismabonus:
- Estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, buona parte del territorio nazionale a rischio (in precedenza, solo 1 e 2)
- Stabilizzazione per 5 anni, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021
- Riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive
- Detrazioni in 5 anni (anziché 10)
- Detrazioni premianti maggiore è l'efficacia dell'intervento
- Cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa

NORMATIVA


L'Agenzia delle entrate affronta la tematica relativa al sismabonus nella Guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", aggiornata al mese di febbraio 2017: il documento intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti. Più in dettaglio, riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire, differenziandole a seconda del risultato ottenuto con l'esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l'immobile e della tipologia di edificio.
Dal 2017 l'agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Inoltre, la detrazione può essere ripartita in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive. Detrazioni più elevate, infine, sono state introdotte qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore o quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali. Fonte: Agenzia delle entrate
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