Risk‑net 3.3 Pro: software per analisi di rischio e CSR nei siti contaminati

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La nuova release (maggio 2026) trasforma Risk‑net in Progressive Web App (PWA), consentendo l'uso diretto dal browser e l'installazione su PC, tablet e smartphone, con miglioramenti di usabilità che facilitano il workflow dei professionisti della bonifica.

 

È disponibile Risk‑net 3.3 Pro, l'ultima versione del software per l'applicazione dell'Analisi di Rischio sanitario‑ambientale ai siti contaminati, sviluppato nell'ambito della rete RECONnet (Rete Nazionale sulla gestione e la bonifica dei siti contaminati) su iniziativa del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".
La novità tecnologica principale è la trasformazione dell'applicazione in una Progressive Web App (PWA), che può essere utilizzata direttamente dal browser oppure installata su PC, tablet e smartphone. Questa evoluzione consente:

  • accesso immediato senza installazione tradizionale;
  • maggiore portabilità e possibilità di utilizzo in campo (sopralluoghi, verifiche in sito);
  • facilità di condivisione tra operatori e team di lavoro.
In questa versione sono stati inoltre introdotti una serie di miglioramenti e ottimizzazioni che rendono il software più versatile e semplice da utilizzare, riducendo i tempi di inserimento dei parametri e agevolando workflow ripetitivi tipici delle valutazioni di sito.

Risk‑net permette di calcolare sia il rischio in modalità diretta ("Forward"), associato alla concentrazione rilevata in sorgente, sia gli obiettivi di bonifica (CSR, concentrazioni soglia di rischio) in maniera indiretta ("Backward"), definendo i limiti di accettabilità del rischio e dell'indice di pericolo.
Per ogni percorso di esposizione attivato dall'utente vengono calcolate, attraverso i modelli analitici di trasporto descritti nelle linee guida ISPRA (2008), le concentrazioni massime attese in condizioni stazionarie al punto di esposizione. Il software tiene conto della ripartizione dei contaminanti nelle diverse fasi del suolo e dell'attenuazione subita durante la migrazione dalla sorgente al punto di esposizione.

Lo strumento opera in accordo con:
  • le linee guida ISPRA (2008) "Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta di rischio ai siti contaminati";
  • la normativa italiana di riferimento: D.Lgs. 152/06, D.Lgs. 04/08, D.M. 31/2015 e D.M. 46/2019.
Si sottolinea che il software non è sostitutivo della professionalità dei tecnici: i risultati forniti sono sotto la piena responsabilità di chi effettua lo studio di analisi di rischio.

Credits e riferimenti

 

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