ISPRA ha pubblicato un nuovo geodatabase dedicato alle opere rigide di difesa costiera lungo i litorali italiani, che integra e arricchisce i database "Assetto Costiero".
Al 2020 quasi un quinto delle coste nazionali, pari a oltre 1.500 km di litorale interessato da opere rigide, risulta occupato da strutture come scogliere, pennelli e muraglioni, con un incremento di circa 200 km rispetto ai primi anni Duemila e un numero complessivo di opere prossimo a 11.000 elementi.
Il geoDB, accessibile gratuitamente, fornisce una base dati omogenea per analizzare artificializzazione dei litorali, processi erosivi e pressioni antropiche, in un contesto in cui eventi meteo-marini estremi come il recente ciclone Harry mettono in evidenza la crescente vulnerabilità delle coste italiane ai cambiamenti climatici.
Il geodatabase è consultabile al seguente link: https://tinyurl.com/4nybzxpf
Opere rigide e costa: online il geodatabase ISPRA

