Tesi di Dottorato: Analisi della risposta sismica locale in condizioni complesse di sottosuolo: il caso di Castelnuovo (Aq)

geotecnica sismica risposta sismica locale rsl modellazione 2d amplificazione sismica

GEOCORSI E-learning

Candidato Luigi Landolfi
Coordinatore Prof. Claudio Mancuso
Facoltà Università Degli Studi Di Napoli Federico II
Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
Data 2 Aprile 2013
Titolo originale

Analisi della risposta sismica locale in condizioni complesse di sottosuolo: il caso di Castelnuovo (Aq)

Abstract

La tesi ha l'obiettivo dello studio dell'amplificazione del moto sismico e dei fenomeni deformativi del colle di Castelnuovo (AQ), il centro abitato più vistosamente e singolarmente danneggiato dal terremoto aquilano del 2009. Il problema presenta diverse complessità e peculiarità di carattere geometrico, morfologico e geotecnico.
In primo luogo, la morfologia del colle è spiccatamente tridimensionale, ed in superficie interessata da numerose cavità antropiche superficiali e di dimensioni confrontabili con gli edifici, il cui danneggiamento sembra essere stato localmente influenzato da esse. Il sottosuolo è costituito da un terreno deformabile molto particolare, i limi carbonatici di San Nicandro, sul quale è stata eseguita un'ampia campagna sperimentale di laboratorio, meticolosamente elaborata e interpretate nella tesi, integrando i dati sperimentali con i pochi già disponibili da indagini geofisiche in sito. La tesi affronta un esteso studio parametrico basato su modellazione 2D alle differenza finite degli effetti della propagazione di segnali sintetici attraverso cavità singole o multiple, di diversa profondità, forma e dimensione, sintetizzando i risultati in termini di parametri e criteri sintetici di apprezzabile utilità ingegneristica per la previsione degli effetti di modifica del moto in superficie.
Successivamente, la tesi affronta il difficile problema della costruzione di un modello tridimensionale del colle per la simulazione numerica degli effetti del terremoto del 6.IV.2009, impegno particolarmente oneroso a causa della necessità di costruire un modello adeguatamente esteso da rappresentare le principali complessità topografiche, superficiali e sepolte, del colle, nonché sufficientemente dettagliato per introdurvi realisticamente le numerose cavità. Questo lavoro, condotto con particolare attenzione per la calibrazione preliminare del modello e il confronto con risultati numerici e sperimentali preesistenti, è stato accompagnato da uno studio molto accurato del moto sismico di riferimento, conducendo a risultati innovativi e d'indubbio valore tecnico-scientifico.

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