Progetto CARG: coperto solo il 40% del territorio italiano

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Presentata la nuova Carta geologica d’Italia (Progetto Carg), realizzata dal Dipartimento Difesa del Suolo/Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA, in collaborazione con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e con i vari dipartimenti di Scienze della Terra.

80 milioni di euro circa sono stati i finanziamenti sinora erogati per il completamento di 255 fogli geologici che coprono il 40/45 per cento del territorio nazionale, il cui 60 per cento circa non ha ancora una cartografia geologica ufficiale aggiornata e realizzata con metodologie di studio moderne; sarebbero circa 200 milioni – nell’arco di 15-20 anni – gli euro necessari per completare i fogli geologici mancanti. Ad essere precisi, mancano 374 fogli su 652 dello studio aggiornato e approfondito del terreno e l'unica regione completa è l'Emilia Romagna.

 

Queste le parole di Bernardo De Bernardinis, presidente dell’ISPRA: “La nuova Carta Geologica nazionale si configura come uno strumento assolutamente necessario per lo sviluppo scientifico, territoriale ed economico e rappresenta un’occasione di crescita sostenibile per il nostro Paese, consentendo una razionale pianificazione e programmazione degli interventi necessari al territorio per la sua tutela e la sua corretta infrastrutturazione. Tutto ciò va collocato in una visione europea di concorso e condivisione delle conoscenze e delle informazioni, anche per il raggiungimento degli obiettivi comunitari”.

 

 

 

 

 

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