La disciplina fiscale relativa alla
formazione professionale dei lavoratori autonomi è ormai stabilizzata dopo le modifiche introdotte negli ultimi anni. Per geologi, ingegneri, architetti e tecnici del territorio, conoscere l'attuale regime di deducibilità è essenziale per programmare in modo consapevole gli investimenti formativi.
Formazione e aggiornamento: deducibilità al 100%
Le spese sostenute per attività di formazione e aggiornamento professionale sono oggi
interamente deducibili, entro un limite annuo di
10.000 euro. Rientrano in questa categoria:
- corsi di formazione e aggiornamento;
- master e percorsi specialistici;
- convegni, congressi e seminari;
- servizi di certificazione delle competenze erogati da soggetti accreditati.
La deducibilità è riconosciuta a condizione che le spese siano
inerenti all'attività professionale e adeguatamente documentate.
Servizi per riqualificazione e autoimprenditorialità
Restano deducibili — fino a
5.000 euro annui — anche i servizi finalizzati a:
- orientamento e riqualificazione professionale;
- sviluppo dell'autoimprenditorialità;
- percorsi mirati all'inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.
Anche in questo caso è richiesta l'erogazione da parte di organismi accreditati secondo la normativa nazionale o regionale.
Spese escluse
Non rientrano nella deducibilità:
- spese di viaggio, che continuano a seguire regole fiscali autonome.
Perché è rilevante per i professionisti tecnici
La formazione continua è un obbligo deontologico, ma soprattutto uno strumento per mantenere competitività in un contesto tecnico in rapida evoluzione. La deducibilità integrale consente di pianificare percorsi formativi più strutturati, riducendo l'impatto economico e favorendo l'aggiornamento su normative, tecnologie e metodologie emergenti.