Al via la microzonazione sismica di terzo livello per 140 Comuni del centro Italia

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Con l'ordinanza 24, siglata dal commissario straordinario Vasco Errani, si da avvio alla Microzonazione sismica di terzo livello nell'area del cratere interessato dai terremoti del 2016, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796 mila euro. 

''Spetta ai Comuni il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con l'affiancamento del Centro per la microzonazione sismica del Consiglio nazionale delle ricerche. Per monitorare l'avanzamento degli studi ed assicurare che siano realizzati in modo tempestivo ed efficiente, viene istituito un gruppo di lavoro composto da:
- un rappresentante della Struttura commissariale con funzioni di coordinatore;
- un rappresentante del Dipartimento di protezione civile;
- 4 rappresentanti delle Regioni;
- 3 rappresentanti del Centro per la microzonazione sismica.
Tra i compiti del gruppo, la verifica di conformità finale'
....L'affidamento degli incarichi di redazione degli studi di microzonazione tiene conto di attività simili già in corso in alcuni Comuni e del diverso stato delle conoscenze di base acquisite con precedenti studi di microzonazione di I livello"

In merito agli incarichi, "I Comuni, per la realizzazione degli studi di microzonazione, si avvalgono di professionisti iscritti agli albi degli ordini o dei collegi professionali, di particolare e comprovata esperienza in materia di prevenzione sismica, che abbiano già elaborato analoghi studi di microzonazione e che vengono selezionati mediante la procedura di cui all'articolo 36, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, qualora l'importo sia nel limite ivi previsto di euro 40.000 al netto di IVA, ovvero mediante la procedura di cui al comma 2, lettera b), dello stesso articolo 36 nel caso di importi superiori al predetto limite"

Sulle tempistiche, "Entro 150 giorni dall'affidamento degli incarichi i soggetti affidatari, coadiuvati dal Centro di micro zonazione sismica, eseguono gli studi e li consegnano al committente che, nei cinque giorni successivi, provvede ad inviarli al Gruppo di lavoro di cui all'articolo 2 per la verifica finale di conformità che deve avvenire nei successivi dieci giorni."
 


La Microzonazione sismica

I risultati degli studi di Microzonazione Sismica (MS) sono sintetizzati e rappresentati su carte tematiche del territorio, carte delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica (MOPS) e carte di MS, distinguendo:
- le zone stabili, nelle quali il moto sismico non viene modificato rispetto a quello atteso in condizioni ideali di roccia rigida (una roccia lapidea, non pervasa da fratture e non interessata da significativi fenomeni di alterazione) e pianeggiante;
- le zone stabili con amplificazioni, nelle quali il moto sismico viene modificato, rispetto a quello atteso in condizioni ideali di roccia rigida e pianeggiante, a causa delle caratteristiche geologiche/geofisiche/geotecniche e morfologiche del territorio;
- le zone instabili, in cui si possono attivare (innescati dal sisma) fenomeni di deformazione permanente del territorio come frane, liquefazioni del terreno, fagliazione superficiale e cedimenti differenziali del terreno che possono creare gradini morfologici.

Il livello 1 di MS consiste in una raccolta di dati preesistenti (inventari) o risultanti da specifiche campagne di indagine speditive (in particolare misure di rumore), elaborati al fine di suddividere il territorio in zone qualitativamente omogenee rispetto alle fenomenologie sopra descritte (amplificazioni e instabilità permanenti); il livello 1 è finalizzato anche alla costruzione del modello geologico del sottosuolo (in prospettiva sismica) dell'area di studio, oltre che all'individuazione dei diversi tipi di zone come sopra definite.

Il livello 3 di MS consente di associare valori dei fattori di amplificazione FA e spettri medi di risposta alle zone stabili soggette ad amplificazione definite nel livello 1. Consente inoltre di caratterizzare, attraverso specifici parametri, le instabilità permanenti.

Il livello 1 può essere applicato alla sola pianificazione del territorio, mentre il livello 3 si applica alla pianificazione del territorio e può fornire elementi di supporto alle valutazioni che il progettista responsabile degli interventi sui manufatti deve comunque fare sotto la sua esclusiva responsabilità, anche indipendentemente dai risultati della microzonazione di livello 3.

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