È stata resa pubblica la Quarta relazione tecnica di aggiornamento sulla frana di Niscemi, redatta dal gruppo di esperti dell'Università di Firenze coordinati dal professor Nicola Casagli per conto della Protezione Civile. Il documento, datato 5 giugno 2026, conferma la sostanziale stabilità del centro abitato e porta a una significativa riduzione della zona rossa, consentendo il rientro dei residenti in cinque isolati del quartiere Sante Croci che fino ad oggi risultavano interdetti.
L'analisi, basata su dati satellitari aggiornati a maggio 2026 e elaborati con tecniche SBAS (Small Baseline Subset) su immagini Sentinel-1 e Cosmo-SkyMed, evidenzia che i cinque isolati in questione ricadono al di fuori della nuova fascia di arretramento ricalcolata della scarpata. Gli esperti hanno confermato che l'area è stabile e non soggetta ai movimenti di arretramento retrogressivo che interessano invece le zone limitrofe non urbanizzate.
"L'analisi multi-temporale condotta mediante l'elaborazione con tecnica SBAS dei dati Sentinel-1 e Cosmo-SkyMed (aggiornati a maggio 2026) conferma che il centro abitato di Niscemi è caratterizzato da una condizione di sostanziale stabilità generale".
Tuttavia, la relazione mantiene un perimetro di precauzione nella zona a sud-est del quartiere Sante Croci. In questa specifica area, i dati interferometrici continuano a registrare segnali deformativi millimetrici, giustificando il mantenimento dell'interdizione "in via precauzionale" fino a nuovi aggiornamenti del monitoraggio.
Il quadro generale ribadisce che la frana di Niscemi, definita la più grande d'Europa per volume (oltre 80 milioni di metri cubi), è un fenomeno di lunga evoluzione e che una stabilizzazione definitiva globale non è tecnicamente possibile con interventi strutturali estensivi. La strategia di mitigazione rimane quindi focalizzata su:
- Monitoraggio continuo tramite rete strumentale e satellitare.
- Controllo delle acque (regimazione delle acque meteoriche e riduzione delle infiltrazioni).
- Opere di riprofilatura locale e protezione dall'erosione.
Con la pubblicazione di questa quarta relazione, il Commissario straordinario ha dato indicazione al Comune di procedere alla revoca formale dell'interdizione per le aree ora classificate come sicure, permettendo a diverse famiglie di fare ritorno nelle proprie abitazioni dopo oltre cinque mesi dall'evento parossistico del gennaio 2026.
La documentazione completa è disponibile sul portale del Dipartimento della Protezione Civile, da cui è possibile accedere a tutte le relazioni tecniche e alla Tavola degli interventi: 👉 https://emergenze.protezionecivile.gov.it/it/pagina-base/le-attivita-del-servizio-nazionale/
La documentazione completa è disponibile sul portale del Dipartimento della Protezione Civile, da cui è possibile accedere a tutte le relazioni tecniche e alla Tavola degli interventi: 👉 https://emergenze.protezionecivile.gov.it/it/pagina-base/le-attivita-del-servizio-nazionale/

